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"Vogliamo arrivare alla riforma delle professioni in tempi brevissimi, ma è necessario che si abbandonino le pregiudiziali". Lo afferma Marina Calderone, presidente del Cup e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, in un'intervista al 'Sole 24 ore'. "A ottobre - ricorda - noi abbiamo presentato tutte le carte al ministro della Giustizia. Speriamo ci sia un confronto, senza luoghi comuni e senza slogan. Vale la pena di distruggere tutto? Nel comparto professionale lavorano 4 milioni di persone".
Sulle tariffe minime professionali, Calderone ritiene che "la questione sia ideologica". "Le tariffe minime - sottolinea - come valore inderogabile sono già state abolite nel 2006".
Mentre sulle società di capitali per i professionisti Calderone avverte che "il tema non va trattato in modo improprio". "Non c'è preclusione -ribadisce- alle società professionali, visto che abbiamo presentato un progetto in cui si ammetteva la possibilità di soci finanziatori, ma senza la preponderanza del capitale. Invece, oggi c'è una disposizione equivoca: si parla di società tra professonisti e, nello stesso tempo, si ammette la partecipazione senza limiti di soci finanziatori".