19 marzo 2012
19 marzo 2012

Camorra, inchiesta Gdf.

17:15 - Gip: Scoperto un mercato della sentenza

"Una sorta di mercato della sentenza favorevole al contribuente". E' così che il gip Capuano del Tribunale di Napoli definisce il ramificato sistema illegale che, secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di finanza e ricostruito nell'ordinanza di custodia cautelare, coinvolgeva "un numero impressionante di soggetti (giudici tributari, personale di cancelleria, contribuenti, legali) che a tale sistema davano corpo". L'indagine è nata dopo accertamenti, a partire dal 2008, su alcune società del gruppo Ragosta.
Le intercettazioni ambientali e telefoniche, nel tempo, hanno svelato scenari "addirittura imbarazzanti - scrive il gip nel provvedimento cautelare - in relazione al cattivo funzionamento delle commissioni tributarie del territorio napoletano (in particolare quella provinciale e in alcuni casi con il coinvolgimento di alcuni componenti della Commissione regionale)". Quel che ha portato gli investigatori a unire le indagini sul gruppo Ragosta e i suoi rapporti con esponenti del clan Fabbrocino al mondo della giustizia tributaria è stato il risultato dei 27 accertamenti fiscali che il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza compì nell'aprile 2008 nei confronti di altrettante società riconducibili al gruppo Ragosta. I finanzieri scoprirono una ingente evasione di imposta "tramite l'utilizzo di crediti di imposta artatamente creati" (si parla di circa 146 milioni di euro), e poi fatture per operazioni ritenute inesistenti e una serie di altre irregolarità.

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