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La Sentenza n. 15156 dell’11 luglio 2011 della Corte di Cassazione stabilisce che il datore è responsabile in caso di morte del proprio dipendente, e per danni alla salute ed infortuni, anche provocati da lavorazioni svolte da altre aziende, nello stesso luogo di lavoro, sui cui rischi non si sia preventivamente informato. I Giudici hanno sancito che, nei casi in cui nello stesso luogo di lavoro operino più imprese creando rischi per salute e sicurezza anche per i lavoratori delle altre imprese, ci si trova in presenza di rischio ambientale. Il datore ha quindi l’obbligo di informarsi sui possibili rischi per la salute e la sicurezza derivanti dalle altre attività, informandone i lavoratori e formandoli per prevenire tali rischi. In caso di inadempienza a tale obbligo, dunque, la responsabilità del datore di lavoro per i danni causati ai propri dipendenti dalle attività svolte dalle altre imprese non può essere esclusa.