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Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012, il secondo - si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi - presentato dall'Italia nel quadro del 'Semestre Europeo' di coordinamento delle politiche macroeconomiche e di bilancio - di cui fanno parte il Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilita' (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica. "Oggi il Cdm ha dato la prima applicazione" al principio del pareggio di bilancio nel 2013. Lo ha detto Mario Monti al termine del Cdm che ha dato il via libera al Def e al Pnr. "Il vincolo che il trattato del 'fiscal compact' impone ai singoli Stati membri chiede che ci sia un disavanzo del settore pubblico in termini strutturali non superiore allo 0,5% del Pil. La politica economica italiana prevede per il 2013 un avanzo strutturale dello 0,6%", afferma il Professore. Ci battiamo ogni giorno per continuare a evitare il drammatico destino come quello della Grecia". Lo ha detto il premier Mario Monti nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri. Il Governo stima che il Pil nel 2012 si contrarra' di 1,2% per tornare positivo nel 2013 (+0,5%) e accelerare ulteriormente nel biennio successivo (+1% e +1,2% rispettivamente). E' quanto si legge nel comunicato di palazzo Chigi. "Da dicembre si e' registrato un ulteriore deterioramento delle condizioni economiche", spiega la nota. Nel 2013 l'Italia dovrebbe raggiungere una posizione di bilancio in valore nominale di -0,5% del Prodotto Interno Lordo, in conformita' con il Trattato sul Fiscal Compact che stabilisce che "il saldo strutturale annuo della PA e' pari all'obiettivo di medio termine specifico per il Paese (...) con il limite inferiore di un disavanzo strutturale del 0,5% del Pil ai prezzi di mercato". E' quanto si legge nel comunicato al termine della riunione del consiglio dei ministri che ha approvato il Documento di economia e finanza. "Il rispetto dei margini europei - spiega la nota - e' ulteriormente confermato dal fatto che in termini strutturali nel 2013 verra' raggiunto un surplus pari allo 0,6% del Pil. Anche l'impegno a introdurre il vincolo del pareggio di bilancio nell'ordinamento costituzionale e' stato rispettato in anticipo rispetto alle scadenze fissate dal Fiscal Compact, grazie alla revisione dell'articolo 81 della Costituzione, che e' stata approvata definitivamente ieri, 17 aprile".