18 ottobre 2012
18 ottobre 2012

Cgil lancia Report sulla crisi, manifestazione a Roma sabato 20

12:00 - Stime sul lavoro

La crisi continua a non fare sconti a nessuno e colpisce un settore dopo l'altro: quando chiude o riduce drasticamente la produzione uno stabilimento a scomparire dal mercato e' anche il suo prodotto, e cosi' in Italia rischiano di scomparire intere filiere come quella dell'alluminio in Sardegna (Alcoa, Eurallumina) o dell'acciaio (ThyssenKrupp, Lucchini, Ilva) con il conseguente aumento delle importazioni e quindi della dipendenza dall'estero della nostra economia. A rischio il made in Italy nel tessile e nell'industria del bianco (Merloni, Indesit), nella ceramica (Ginori), nell'alimentare e nel mobile imbottito che 10 anni fa copriva il 16% dell'intera produzione mondiale mentre oggi registra una mortalita' delle attivita' produttive pari all'80%.
E' quanto emerge dal report della Cgil sugli effetti della crisi sul sistema manifatturiero e sui servizi, secondo cui in gioco ormai e' tutto il made in Italy, e se e' vero che l'industria italiana si e' dimostrata meno sofferente sotto il punto di vista dell'export, passando dal 61,4% del 2000 al 55,6% del 2011, a subire enormemente la crisi sono le aziende che si rivolgono esclusivamente o quasi al mercato interno.
Il quadro per l'industria italiana, si legge nel rapporto, e' drammatico: i primi sentori della crisi il nostro paese li ha avvertiti nel 2008, quando ha registrato un calo dell'attivita' industriale del 22,1% (aprile 2008 marzo 2009) e da allora, sostanzialmente non si e' piu' ripresa. A dimostrarlo e' la scomparsa tra il 2009 e il 2011 di 30mila imprese.
A questa sofferenza dell'attivita' industriale si sommano le richieste di ore di Cassa integrazione, circa un miliardo all'anno per 500mila lavoratori, che e' importante sottolinearlo, incidono negativamente sulla produttivita' oraria che viene invece solitamente calcolata sul numero complessivo della forza lavoro.
E' possibile leggere il reporto completo sul sito www.cgil.it, e per portare in piazza l'Italia della crisi e il villaggio del lavoro, la Cgil ha organizzato una grande manifestazione per sabato 20 ottobre, dalle 10,30 alle 17,30, con le conclusioni del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che interverra' sul palco di San Giovanni verso le 16,30.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy