Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Badanti e colf stranieri: sono i lavoratori immigrati dell'assistenza alle persone e domestica, secondo la Cisl, ad aver contenuto il crollo dell'occupazione in Italia nel 2010, mentre oggi il mercato del lavoro continua a dare segnali "inattesi e preoccupanti" come l'impennata della cassa integrazione a marzo. I timori della Cisl vengono dall'elaborazione dei dati Istat, secondo i quali l'anno scorso l'occupazione complessiva è diminuita di 153.000 unità (-0,7%), ma il dato compensa il calo pesante dell'occupazione dei lavoratori italiani (-336.000 unità) con la crescita del lavoro immigrato (+183.000 posti). Nell'industria, dicono i numeri, gli occupati scendono del 4% (-190.000 unità), mentre gli occupati del terziario aumentano lievemente (+0,2%, pari a 35.000 unità in più su base annua). A fronte della riduzione degli occupati nei settori commercio, alberghi e ristorazione, P.A., sanità e istruzione - sottolinea il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini - solo i servizi alle famiglie continuano a mostrare un sostenuto incremento. I disoccupati sono aumentati in un anno dell'8,1% (+158.000 unità), soprattutto a causa della forte crescita registrata nella prima parte del 2010, mentre il tasso di disoccupazione giovanile cresce di 2,4 punti percentuali, portandosi, nella media del 2010, al 27,8%, con un massimo del 40,6% per le donne residenti nel Mezzogiorno.