Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
''Il rapporto Cnel sul mercato del lavoro, analizzando l'emergenza occupazionale aggravata dalla recessione acuta in atto, ha presentato una previsione secondo la quale per riequilibrare la perdita continua di occupazione, che ha visto quasi un milione di posti di lavoro persi dall'inizio della crisi, sara' necessario creare nei prossimi 8 anni, 2.400.000 posti di lavoro, quindi 300.000 all'anno. A questo scopo, innanzitutto, e' necessario che si imbocchi rapidamente il cammino della crescita, cui dovra' contribuire una politica di sviluppo mirata e piu' decisa del Governo, a partire dalla riduzione del carico fiscale su lavoro ed investimenti''. Lo dichiara in una nota il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini.
''In questo ambito - continua Santini - e' importante che nelle prossime settimane le parti sociali sappiano realizzare un accordo per la contrattazione di secondo livello sulla produttivita' che preveda anche la detassazione dei salari.
Le politiche del lavoro necessarie per agganciare la crescita e ridurre i danni della recessione, debbono inevitabilmente affrontare le tante emergenze che contrassegnano oggi il mercato del lavoro, innanzitutto attuando la riforma del lavoro per realizzare politiche attive che possano ricollocare i 500.000 lavoratori in Cig e che introducano, a fronte dell'emergenza che riguarda i lavoratori anziani, la possibilita' del part-time negli ultimi anni di lavoro, con la corrispondente assunzione di giovani. Rispetto al problema dei giovani nel mondo del lavoro, occorre costruire nuovi modelli di occupazione, valorizzando, oltre al settore manifatturiero, le molte potenzialita' del settore dei servizi, realizzando vere liberalizzazioni ad esempio degli ordini professionali''.
''Riteniamo inoltre indispensabile - conclude il leader sindacale - valorizzare lo strumento dell'apprendistato che rimane una delle vere e preziose possibilita' di crescita, un mix virtuoso tra formazione e lavoro''.