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''L'istituzione delle Citta' Metropolitane e' una delle grandi riforme di cui il Paese ha bisogno per ripartire e per orientare una crescita dell'economia a costo zero partendo proprio dalle grandi aree urbane''. Lo affermano in una nota i presidenti della 'Rete Associazioni Industriali Metropolitane' di Confindustria collegate alle citta' metropolitane di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Venezia.
''Abbiamo avviato da piu' di due anni una Rete che, nel riunire le Associazioni industriali metropolitane di Confindustria, ha reso possibile un'attivita' di confronto ed analisi sul valore delle aree metropolitane per le prospettive di sviluppo del sistema industriale e per la competitivita' del Paese nel suo complesso''.
Mentre e' stato avviato il percorso amministrativo che portera' all'istituzione delle Citta' Metropolitane e in virtu' del fatto che la competizione economica internazionale oggi si misura soprattutto sulla capacita' dei grandi centri urbani di essere motori di sviluppo, chiediamo con cognizione e convinzione a Governo, Parlamento, Regioni, UPI, ANCI, - e a tutte le altre realta' istituzionali o associative coinvolte nel dibattito - di procedere speditamente affinche' le aree metropolitane divengano presto realta'.
I nove presidenti della rete associazioni metropolitane di Confindustria indicano alle istituzioni che il percorso amministrativo, che oggi sembra prefigurarsi per la nascita delle citta' metropolitane, ''appare certamente migliorabile; ma, senza dubbio, consente di puntare ad un nuovo protagonismo economico dei territori, dove i ''nuovi'' confini non dovranno piu' essere quelli rigidamente tracciati oltre cento anni fa''.
''In questa prospettiva, chiediamo che ci sia una decisa svolta della qualita' del dibattito oggi in corso su precise questioni''. In dettaglio ''piu' attenzione ai fattori di sviluppo (densita' industriale, infrastrutture, governance dei servizi pubblici locali, poteri e funzioni, risorse) anche in fase di decisione circa la perimetrazione delle Citta' metropolitane''. Inoltre ''meno avvitamento politicistico su sistemi elettorali, sul ruolo dei super sindaci e su possibili ulteriori evoluzioni istituzionali e amministrative''.
''Valorizzando i principi e la cultura sussidiaria di autonomia territoriale - pur all'interno di una cornice strategica nazionale - e partendo dai temi dello sviluppo locale, possiamo davvero provare ad imprimere, a costo zero, un'accelerazione vera all'economia reale del nostro Paese''.