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Con decreto del 15 luglio scorso sono stati definiti gli importi netti da erogare ai comuni che abbiano contribuito all'accertamento fiscale e contributivo.
Come è noto, l’art. 1 del decreto 23 marzo 2011 prevede l’attribuzione ai comuni di una quota del 33% delle maggiori somme definitivamente riscosse relative alle imposte sul reddito delle persone fisiche, sul reddito delle società, sul valore aggiunto, di registro, ipotecaria, catastale ed ai tributi speciali catastali, comprensive di interessi e sanzioni, nonché alle sanzioni civili applicate sui maggiori contributi previdenziali e assistenziali riscossi a titolo definitivo.