25 ottobre 2012
25 ottobre 2012

Confcommercio: grave stagnazione consumi

15:50 - Fiducia in calo

"La grave stagnazione dei consumi si è accompagnata al deterioramento ulteriore del clima di fiducia nelle famiglie. Gli ottimisti sono il 37,3% contro il 46,8% di pessimisti". Questi i dati diffusi oggi dall'indagine di Confcommercio e Censis 'Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane nella seconda meta' del 2012'. Mariano Bella, direttore dell'ufficio studi Confcommercio, sottolinea che "la fiducia si riduce, ma non crolla". Secondo l'associazione, il 65% delle famiglie sono sostanzialmente in pari tra entrate e uscite, il che significa che non riescono a mettere da parte nulla, mentre appena il 17% degli intervistati ha dichiarato di essere riuscito a risparmiare parte del reddito dopo aver coperto tutte le spese. Ma c'è un 18% che non è riuscito a coprire per intero, nell'ultimo semestre, le spese con il proprio reddito. Si tratta di circa 4,5 milioni di famiglie la cui maggiranza ricorre ai risparmi in banca (56%), mentre il 21% si indebita o posticipa i pagamenti.
Sono sopratutto le famiglie del Mezzogiorno, i monogenitori e le coppie con un figlio che più frequentemente mostrano gravi segnali di difficoltà economica. Anche tra le famiglie con mutuo immobiliare aumentano le situazioni in cui la restituzione della rata diventa più difficile: a settembre 2012, infatti, aumenta sia la quota di chi ha dichiarato notevoli difficoltà nella restituzione della rata (14,7% rispetto all'8,3% di giugno 2011), sia la quota di chi non è riuscito a rispettare le scadenze (4,7% contro il 2,2%).
I dati evidenziano inoltre un calo dei consumi. Nel biennio 2012-2013 diminuiscono di 806 euro a testa (-5% in due anni). Secondo Mariano Bella "è l'anno peggiore della storia repubblicana in termini di consumi. E ricordiamo che il 2013 subirà gli effetti recessivi di questa 'allegra' legge di stabilità". Secondo Confcommercio, a livello di consumi siamo tornati ai livelli del biennio 1997-1998. Le elaborazioni dell'associazione evidenziano come nel biennio 2008-2009 i consumi pro capite abbiano registrato un -3,7% (-623 euro a testa) e, nel solo 2012, -3,7% (-603 euro a testa).

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