20 settembre 2011
20 settembre 2011

CONFCOMMERCIO, REDDITI GIU'; NON ESCLUSA NUOVA RECESSIONE

12:45 - Il reddito pro capite degli italiani è calato del 7,1% tra il 2007 e il 2011

"Una nuova caduta in recessione non e' affatto da escludere, anzi diventa probabile" se la fiducia non si consolida e se le famiglie dovessero ridurre la propensione al consumo. Lo ha affermato il direttore dell'ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella, illustrando la ricerca 'Liberare l'economia per tornare a crescere'. Secondo l'indagine il reddito pro capite degli italiani e' calato del 7,1% tra il 2007 e il 2011, il peggior risultato nella storia economica italiana. Nonostante questo, spiega Confcommercio, per ora "le famiglie reagiscono" e i consumi tengono (+0,8 per cento nel 2011). Ma la situazione potrebbe peggiorare, anche a causa della manovra economica. L'innalzamento dell'Iva potrebbe portare a una riduzione dei consumi delle famiglie del 0,3-0,5%. Non solo: secondo la Concommercio il gettito previsto di 4,2 miliardi di euro "sara' inferiore". "Certamente l'aumento dell'Iva non aiuta", spiega il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. "Continuiamo ad opporci all'aumento perche' l'Iva colpisce le fasce di reddito medio-basso, perche' l'aumento comporta rischi inflazionistici e perche' certamente non risponde all'esigenza di recuperare evasione. Ma soprattutto - aggiunge - perche' deprime i consumi e non incoraggia lo sviluppo, la crescita e l'occupazione".

Sangalli conferma che "se ci saranno dei margini per 'sterilizzare' l'aumento del'Iva saranno utilizzati" ma "non si possono escludere per il futuro dei rischi inflazionistici". MANOVRA: CON IVA INFLAZIONE SETTEMBRE SALE A 3,1% Inflazione in crescita al 3,1% a settembre contro la previsione del 3%.

Confcommercio ha rivisto al rialzo le sue ultime stime dopo la variazione dell'aliquota Iva. I dati sono stati forniti dal direttore dell'ufficio studi, Mariano Bella.
SANGALLI, DOPO DECLASSAMENTO AFFRONTARE PROBLEMA CRESCITA "Si deve fare in modo che il Paese affronti in maniera seria e immediata il problema della crescita che e' troppo fragile e lenta". Lo ha affermato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando la 'pagella' di Standard & Poor's sull'Italia.

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