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La crisi morde e almeno un italiano su tre passerà l'estate a casa. Secondo un sondaggio Confesercenti-Swg le vacanze estive quest'anno avranno la "retromarcia" innestata: solo il 66% (era il 79% nel 2010) non ci rinuncia, il 13% in meno. I vacanzieri saranno 33,3 milioni, nel 2010 erano 39 milioni.
Si annuncia l'exploit del fai da te per risparmiare; la spesa complessiva ammonterà a 30 miliardi e sale leggermente il budget rispetto al 2011 con 906 euro contro 823 dell'anno precedente (cifre entrambe inferiori rispetto ai 1022 euro del 2010 e comunque sotto i mille euro). Si sente in particolare il peso del caro-carburanti (visto che comunque il mezzo preferito per fuggire dalle città resta l'auto cui si affida il 64% mentre appaiono in leggero calo aerei e navi). Si profila, invece, un budget decisamente ridotto per i giovanissimi (attorno ai 500 euro).
"In questa situazione di crisi sarebbe davvero suicida pensare ad aumenti Iva o ad altri balzelli fiscali - sottolinea il presidente di Confesercenti Marco Venturi - con il bel risultato di affossare il turismo italiano che invece necessita di promozione ed incentivi. Un'operazione crescita senza il turismo infatti è un non-senso: chiediamo al Governo una sede di confronto rapida per definire una vera politica di rilancio del settore. Prioritario a questo proposito è l'avvio di una consultazione preventiva con le associazioni del settore e con le Regioni che, proprio in questi giorni, hanno stilato un documento".