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Dopo il venerdì nero della Borsa 1, la Consob ha approvato un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto. A partire da domani, si legge in una nota della Commissione, "gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani sono tenuti a darne comunicazione" alla Commissione. Il provvedimento ha efficacia da domani e resterà in vigore fino al 9 settembre 2011. Intanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - ospite al Festival di Spoleto - così risponde ai cronisti che lo interpellano sui rischi della speculazione finanziaria: "Se siamo seri, non ci dobbiamo preoccupare".
I motivi del provvedimento. Con le decisioni assunte oggi, fa sapere la Commissione, "la normativa italiana viene allineata a quella in vigore nei principali Paesi europei, Germania in primis". Il provvedimento, spiega l'autorità di vigilanza sui mercati, "rafforza i poteri di vigilanza della Consob nell'attuale fase di mercato, caratterizzata da un elevato livello di volatilità nell'andamento delle quotazioni.
Gli obblighi di comunicazione. In particolare, dovranno essere rese note alla Consob le posizioni nette corte relative ai titoli azionari delle società quotate in Italia, quando superino determinate soglie quantitative. Il primo obbligo di
comunicazione scatta al raggiungimento di una posizione netta corta uguale o superiore allo 0,2% del capitale dell'emittente. Successivamente l'obbligo si attiva per ogni variazione pari o superiore allo 0,1% del capitale".