9 gennaio 2013
9 gennaio 2013

Conti pubblici, migliora il deficit

15:55 - Entrate fiscali quasi al 45%

Nei primi nove mesi del 2012 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari al 3,7%, un risultato più basso dello 0,5% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Lo comunica l'Istat che segnala come il dato incorpora revisioni al ribasso di tale rapporto, rispetto alla precedente stima, di 0,3 punti percentuali per il primo trimestre e 0,4 punti per il secondo.
Crescono le entrate fiscali con un "significativo aumento" nel terzo trimestre al 45,7% del Pil rispetto al 43,5% dello stesso periodo del 2011. I dati Istat mostrano come le entrate totali sono cresciute, in termini tendenziali, del 3,4%. Il dato dei primi nove mesi del 2012 mostra per le entrate totali un aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2011, raggiungendo un'incidenza sul Pil del 44,8% (43,2 nel corrispondente periodo del 2011).
Quanto alle uscite totali, nel terzo trimestre 2012, sono aumentate, in termini tendenziali, dell'1,5%; la loro incidenza rispetto al Pil è del 47,5% (46,1% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente).
Le uscite correnti sono aumentate dell'1,3% e quelle in conto capitale del 4,9%. Al netto della spesa per interessi (salita dell'8,2%) le uscite sono cresciute dello 0,5%. Nei primi nove mesi del 2012 le uscite totali sono aumentate dell'1,4% risultando pari al 48,5% del Pil (47,4 nel corrispondente periodo del 2011).
Inoltre, nel terzo trimestre 2012, le entrate correnti hanno registrato un aumento tendenziale del 3,6% per effetto di un incremento del 3,4% delle imposte dirette, del 6,9% delle imposte indirette (influenzate positivamente dal gettito dell'Imu e dalla crescita delle accise) e del 6,7% delle altre entrate correnti.
L'Istat sottolinea come sono, invece, risultati in diminuzione i contributi sociali (-0,3%). Nel terzo trimestre le entrate in conto capitale sono diminuite del 15,4%.
Quanto al potere d'acquisto delle famiglie, ''tenuto conto dell'inflazione, nel terzo trimestre del 2012 si è ridotto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 4,4% rispetto al terzo trimestre del 2011. Nei primi nove mesi del 2012, nei confronti dello stesso periodo del 2011, il potere d'acquisto ha registrato una flessione del 4,1%''. ''Il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,2 punti percentuali nei confronti del terzo trimestre del 2011''.
Sempre nel terzo trimestre 2012, il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 11.548 milioni di euro. Lo comunica l'istituto di statistica nel Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche da cui emerge come l'incidenza sul Pil è stata del 3,0%, superiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quella registrata nel terzo trimestre del 2011.
Nel terzo trimestre 2012 il rapporto debito/Pil delle Amministrazioni Pubbliche è sceso all'1,8%, un dato inferiore di 0,7 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2011.
Il saldo corrente, aggiunge l'Istat, è stato pari a 3.542 milioni di euro (-289 milioni nel corrispondente trimestre dell'anno precedente), con un'incidenza positiva sul Pil dello 0,9%.

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