14 giugno 2012
14 giugno 2012

Conto alla rovescia per il voto alla Camera sul ddl anticorruzione

10:00 - Dopo aver incassato tre volte la fiducia previsto il via libera finale da Montecitorio

Conto alla rovescia per il primo sospirato voto del Parlamento sulla legge anticorruzione del governo Monti che porta il nome dei ministro Severino e Patroni Griffi. La seduta a Montecitorio è iniziata alle 9, alle 12 avranno inizio le dichiarazioni di voto e quindi, al termine , il voto finale per il primo via libera dopo mesi di trattative defatiganti. Un disco verde che, seppure potrà far registrare defezioni e malumori nel risultato numerico, non sembra essere in discussione dopo i tre sì di ieri a Montecitorio alla fiducia posta dal governo sulle questioni più controverse: incandidabilità dei condannati, traffico di influenze, riscrittura del reato di concussione.
Norme delicate, maldigerite dal centrodestra, sugli scudi ancor più dopo l'annunciato impegno del ministro Patroni Griffi a rendere operativa "da subito" , cioè già dalle elezioni 2013, la non candidabilità. Un centrodestra che, forte dei numeri di Pdl, Responsabili (e Lega, pronta sembre a far saltare i provvedimenti di Monti) al senato già preannuncia un possibile percorso tutto in salita della nuova legge anticorruzione una volta che da stasera sarà trasmesso a palazzo Madama "E' auspicabile che al Senato - ha anticipato il capogruppo a Montecitorio di Berlusconi e Alfano Fabrizio Cicchitto- questo disegno di legge abbia alcune modifiche, in primo luogo per quello che riguarda il 'traffico di influenza' perchè esso rischia di dare ai pubblici ministeri una discrezionalità del tutto eccessiva". Seguito dall'omologo al Senato, Maurizio Gasparri: "Quando il provvedimento anti corruzione arriverà qui verificherò quello che molti sostengono e cioè che il disegno di legge, su cui il governo Monti ha chiesto tre volte la fiducia, contenga una norma salva Penati. Si tratta del noto braccio destro del segretario del Pd Pierluigi Bersani, indagato per lo scandalo di Sesto San Giovanni che richiama tutta una serie complessa di vicende, che investono situazioni non soltanto locali. Se così fosse ci troveremmo dinanzi ad una grave contraddizione. Da un lato si parla di provvedimento anti corruzione, dall'altro invece si potrebbe garantire impunità a possibili corrotti. In questo caso non ho alcuna intenzione di dare il mio consenso ad una norma pro corrotti travestita da anti-corruzione. Quando il provvedimento sarà al Senato approfondiremo la questione ma sia chiaro fin d'ora che c'è un limite a tutto".

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