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"Ne ho parlato con Clini e altri ministri, Ornaghi e Barca, stiamo studiando il tema. Intanto su questo bisogna fare una campagna di comunicazione e poi studiare quali sono le misure possibili per correggere questo andamento". E' quanto ha affermato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, intervenuto a Unomattina, sul tema della difesa del suolo agricolo anche alla luce del fatto che in Italia c'e' un'alta percentuale di cementificazione.
"E' un tema che vorrei portare all'attenzione dell'opinione pubblica - ha sottolineato - in Italia stiamo consumando terreno in termini di cementificazione e in termini di interventi irreversibili con un ritmo molto forte. Siamo arrivati al 7% circa di terreno nazionale irreversibilmente modificato: puo' apparire una percentuale bassa, in realta' e' molto piu' alta della media comunitaria e inoltre si concentra nelle pianure in particolare nella pianura padana, dove la percentuale di cementificazione e' molto piu' ampia del 7%". "Questo vuol dire - ha concluso - che ci stiamo mangiando il nostro potenziale produttivo, stiamo facendo un danno ambientale notevole e se non arrestiamo il processo lasceremo alle generazioni successive un territorio compromesso, dove non sara' possibile tornare a produrre una produzione di qualita'".
"Ci sono situazioni paradossali, in cui un prodotto coltivato, ad esempio, in Sicilia passa dai mercati dell'Italia centrale per tornare poi in Sicilia ai punti vendita. Stiamo lavorando per snellire questa filiera e realizzare un sistema in cui il produttore sia il piu' possibile vicino al consumatore finale, sia geograficamente sia per l'eliminazione di passaggi superflui". E' quanto ha affermato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, intervenuto a Unomattina, sulla necessita' di snellire i vari passaggi della filiera dal produttore al consumatore. "Questo - ha sottolineato - avrebbe un effetto importante per il consumatore e, ancora di piu', per il produttore perche' consentirebbe una remunerazione piu' ampia rispetto all'attuale".