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Per la zona euro "il peggio e' passato" e anche se "ci sono ancora dei rischi, la situazione si stabilizza". E' quanto ha sostenuto Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, in una intervista rilasciata alla Bild, la prima dal suo arrivo a Francoforte. Per Draghi "la Germania e' un modello" che ha saputo reinventare lo stato sociale, ha continuato, mostrando apprezzamento anche per altri punti fermi della politica tedesca: la decisa opposizione all'inflazione e l'attenzione alla'indipendenza della Bce. "Queste sono effettivamente delle virtu' tedesche, ma ogni banchiere centrale nell'Eurozona dovrebbe averle", ha affermato l'ex governatore della Banca d'Italia. Draghi si e' detto pronto a intervenire "immediatamente in modo preventivo" se il rischio inflazione dovesse peggiorare, anche se, ha specificato, che alla luce dell'aumento di benzina e tasse in molti Paesi "siamo da mesi stabilmente all'1,5%". Neanche la liquidita' data alle banche e' fonte di preoccupazione sotto questo punto di vista, in quanto spesso questi soldi non sono stati rimessi nel circuito economico. Il numero uno dell'Eurotower, infine, ha minimizzato riguardo i presunti conflitti con il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, e ha negato qualsiasi spaccatura tra Europa settentrionale e meridionale: "Non c'e' alcun fossato tra Nord e Sud. Il tempo dei conflitti e' finito".