16 settembre 2011
16 settembre 2011

CRISI: IL RINVIO SULLA GRECIA SMORZA IL RECUPERO DEI MERCATI

18:00 - Focus sui mercati e sulle sorti dell'economia europea a partire dal dafault greco

Resta il nervosismo sui mercati finanziari. Il rinvio dell'Eurogruppo sulla nuova tranche di aiuti alla Grecia smorza gli entusiasmi degli investitori sull'azione coordinata delle principali banche centrali per fornire liquidita', praticamente illimitata, al mondo del credito. I ministri delle Finanze dell'Europa hanno deciso di far slittare a ottobre lo sblocco degli 8 miliardi al governo di Atene. Il motivo ufficiale e' l'attesa per il resoconto della troika (Bce, Commisisone Europea e Fmi) sul programma di Atene per rimettere in carreggiata i conti pubblici. Ma sul dossier aumentano le perplessita' tra i partner euro, confermato dalle riserve sul Fondo salva Stati che non sembrano piu' confinate solo a Finlandia, Slovacchia e Austria.

Il capitolo Grecia e' anche motivo di divisioni tra Europa e Stati Uniti. Alla riunione dell'Eurogruppo ha partecipato anche il segretario al tesoro americano Tim Geithner che non ha nascosto la preoccupazione per le frizioni all'interno dell'Europa e lasciando la citta' della Polonia di Wroclaw ha mandato un messaggio chiaro in vista del prossimo G20, confermando la netta' contrarieta' degli Stati Uniti a introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie, l'imposta sulla quale insistono Francia e Germania che hanno incassato il sostegno della Commissione europea che presentera' una sua proposta, forse gia' per la prossima riunione del G20 finanziario. Su questo sfondo i mercati finanziari rimangono nervosi, anche se la decisione delle banche centrali allontana lo spettro di una paralisi del mercato del credito. L'euro pero' ha faticato a mantenere le posizioni sul biglietto verde ritracciando da quota 1,39 toccata dopo l'annuncio della Bce sulle operazioni dollari e scivolando sotto 1,38.

Sui mercati azionari, dopo un avvio con intonazione decisamente positiva, hanno prevalso le logiche di monetizzare i guadagni delle ultime sedute, in particolare sul comparto dei bancari. Ancora una volta sono dunque le banche centrali a fornire il sostegno ai mercati in attesa delle decisioni dei paesi europei su Grecia e Fondo salva stati. In particolare le condizioni sul mercato interbancario, dove le banche prendono e concedono prestiti a breve termine, avevano raggiunto una situazione complicata. Per le banche dell'Eurozona sta diventando sempre piu' problematica la provvista in dollari. Dopo che i prestiti a una settimana della Bce hanno raggiunto il tasso annuo dell'1,1% contro lo 0,19% sul mercato interbancario in dollari ma dove ci sono difficolta' di accesso. Apprezzamento per la decisione delle banche centrali dal direttore general del Fmi, Christine Lagarde. ''E' molto benvenuta l'azione coordinata delle banche centrali che hanno mostrato un intento collettivo'', ha detto la Lagarde che e' tornata a chiedere un rafforzamento patrimoniale delle banche ''per sostenere la crescita economica''.

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