12 settembre 2011
12 settembre 2011

Crisi: l'Ue rileva i punti da incrementare per ovviare al pericolo

12:53 - Il rapporto annuale della Commissione sulle finanze pubbliche indica gli obiettivi da raggiungere. Intanto è no all'esclusione della Grecia dall'Eurozone

Per difendersi dalla speculazione e affrontare le tensioni dei mercati, i paesi coinvolti "devono continuare a puntare al raggiungimento degli obiettivi di consolidamento di bilancio e a decidere misure aggiuntive se necessarie". E' il commento del Commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn ai dati del rapporto annuale della Commissione sulle finanze pubbliche. Secondo il rapporto, nel 2012 il rapporto debito/Pil sara' aumentato di 20 punti rispetto a 5 anni prima raggiungendo a livello europeo l'83,3%.

Intanto, vola ai massimi record il rischio sul debito europeo, misurato in cds (credit default swap). I cds sui titoli del debito italiano con scadenza a 5 anni salgono al massimo storico di 505 punti base, quelli greci, portoghesi e quelli spagnoli, rispettivamente ai livelli record di 3.950, 1.200 e 445 punti.

La Germania vuole che la Grecia resti nell'euro, nonostante i suoi problemi. Lo afferma il portavoce del ministro dell'Economia tedesco, Philip Roesler, che e' anche vice cancelliere. "Il nostro obiettivo - dice il portavoce - e' la stabilita' dell'euro e vogliamo che la Grecia resti nell'euro". Ieri Roestler aveva detto che un default ordinario della Grecia non e' piu' da considerarsi un tabu'.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy