24 ottobre 2011
24 ottobre 2011

Crisi, la Ue rinnova l'appello: "L'Italia attui rapidamente misure per la crescita"

17:10 - Lo dice il portavoce del commissario degli Affari economici e monetari, che precisa: "Si tratta di un pacchetto complessivo che deve riguardare la riforma del mercato del lavoro e la riforma della giustizia".

La Commissione europea rinnova all'Italia l'appello ad "un pacchetto complessivo di misure" a sostegno della crescita e "la sua rapida attuazione".
"La Commissione chiede una rapida adozione, seguita da una rigorosa attuazione, del pacchetto per la crescita", ha ribadito Amadeu Altafaj, portavoce del commissario degli Affari economici e monetari, rispondendo ai giornalisti a Bruxelles che gli chiedevano un commento sull'annuncio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi relativo alla riforma delle pensioni. Queste misure, ha elencato il portavoce, riguardano "la riforma del mercato del lavoro, la riforma della giustizia", necessarie per affrontare "le debolezze profondamente radicate dell'economia italiana".
All'Italia, serve "un insieme di misure complessivo", ha insistito Altafaj, ricordando che "non è solo una questione di austerità, ma di permettere di rafforzare il potenziale di crescita", che consenta la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani.
"Quello che la Commissione chiede - ha ribadito il portavoce di Olli Rehn - è una rapida adozione, seguita da una rigororosa attuazione, da un calendario e da impegni chiari, di riforme strutturali a sostegno della crescita, di un pacchetto complessivo, e insisto sull'aggettivo complessivo, di misure". Misure che dovrebbero comprendere anche "una migliore qualità della spesa pubblica ed un uso più efficiente dei fondi Ue", ha precisato Altafaj.
Dall'Italia, ha detto ancora il portavoce a due giorni dal vertice al quale Berlusconi dovrebbe presentarsi con un pacchetto che sia giudicato soddisfacente da Bruxelles, "aspettiamo conferme con fatti, cifre e dati: non si tratta solo di austerità, ma di liberare l'alto potenziale di crescita dell'Italia, che ha fondamentali molti forti, un chiaro dinamismo come abbiamo visto in passato". Ma, nei mesi scorsi, l'Italia "ha mostrato una crescita più bassa rispetto alla media europea e questo dimostra ancora una volta che servono riforme".
"Le autorita' italiane sono impegnate ad un'agenda per la crescita", ha concluso Altafaj, "ma è importante avere chiarezza su tutte queste misure, non solo per la Commissione europea, ma anche per i partner europei, come emerso nelle discussioni di questi giorni: ci sono alte aspettative, adesso è responsabilita' dell'Italia rispondere".

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