8 maggio 2012
8 maggio 2012

Crisi. Sindacati in piazza il 2 giugno per il lavoro

15: 45 - Nuovo boom dei fallimenti: in tre mesi chiuse tremila imprese

Cgil, Cisl e Uil manifesteranno nella capitale il 2 giugno nel giorno della «Festa della Repubblica». Lo annunciano i leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e «questa è una cosa spesso dimenticata. Abbiamo scelto questa data per riconfermare la nostra opinione», ha sottolineato Angeletti. «Porteremo i lavoratori a festeggiare la Festa della Repubblica», ha aggiunto, perché «nella crisi in cui stiamo vivendo la dimensione delle persone che lavorano è la più sacrificata».
Il governo cambi marcia. «Pensiamo che questa manifestazione sia un chiaro sintomo della nostra opinione che il governo deve cambiare marcia, ci auguriamo che il messaggio giunga chiaro e che il governo ne tenga conto», ha detto ancora il leader della Uil, parlando anche a nome dei leader di Cgil e Cisl.
Non si ferma intanto la corsa dei fallimenti: in base ai dati Cerved, in Italia nel primo trimestre dell'anno sono state aperte oltre 3.000 procedure, il 4,2% in più rispetto allo stesso periodo 2011. E la crescita dei default non si arresta da quattro anni: a partire dell'aprile 2008 le procedure sono in aumento. Un primo segnale positivo viene solo dai dati destagionalizzati: tra gli ultimi 3 mesi del 2011 e i primi 3 del 2012 il numero di fallimenti corretto per fenomeni di stagionalità e di calendario è in calo dell'1,1%, mantenendosi comunque a livelli molto più elevati rispetto a quelli pre-crisi.

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