3 maggio 2011
3 maggio 2011

Dal 7 giugno IRPEF locale libera

9:20 - Dipartimento delle Finanze, risoluzione n. 1 del 2 maggio 2011

Bisogna aspettare il 7 giugno per istituire o aumentare l'addizionale comunale all'Irpef, oppure l'arrivo del nuovo regolamento chiamato a fissare gli spazi di libertà fiscale dei sindaci.
Con la risoluzione 1/2011, diffusa il 2 maggio, il dipartimento delle Finanze ha soddisfatto l'attesa di chiarimenti nutrita dai Comuni sulle possibilità di movimento dell'Irpef locale aperte dal decreto legislativo sul federalismo municipale, e ha adottato una linea «rigorosa» per evitare che le decisioni dei sindaci siano a rischio contenzioso. .
La questione nasce dall'articolo 5 del decreto sul fisco dei sindaci (Dlgs 23/2011), che fa tre cose: prevede «la graduale cessazione» del blocco delle addizionali, rimanda a un regolamento attuativo dell'Economia da varare entro 60 giorni dall'entrata in vigore del Dlgs (cioè entro il 6 giugno) per definire chi può ritoccare le aliquote e di quanto, e aggiunge che in caso di «mancata emanazione nei termini» del regolamento attuativo l'Irpef locale sarà mobile solo nei Comuni che oggi chiedono meno del 4 per mille, e che potranno ritoccarla al massimo del 2 per mille all'anno senza superare comunque il tetto del 4 per mille.
Il dipartimento delle Finanze precisa che gli enti locali «non possono legittimamente istituire o aumentare» l'addizionale prima del 7 giugno, perché per il momento «continua a perdurare la sospensione» di questo potere prevista dal 2008. Le delibere dei più rapidi, che oltre a decidere gli incrementi li hanno già comunicati al dipartimento delle Finanze, vengono timbrate come «sospese», ma «non potranno riprendere vigore né dopo il 6 giugno né dopo l'emanazione del regolamento governativo». L'obbligo di deliberare solo dal 7 giugno, insomma, non ammette eccezioni.

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