5 gennaio 2012
5 gennaio 2012

Dati ispezione Inail

12:00 - Irregolare 86% aziende, regolarizzati in 57. 000

Nel 2010 le ispezioni svolte dall'INAIL hanno consentito la regolarizzazione di 56.751 lavoratori, di cui 10.426 in nero, concentrati soprattutto nelle attivita' manifatturiere (2.376), e nelle costruzioni (1.376). Lo rende noto lo stesso Istituto che, su un totale di 24.584 aziende ispezionate nell'anno, ne ha individuate oltre 21.000 irregolari, pari all'86%. A questi risultati si e' giunti attraverso l'integrazione con le banche dati del Ministero del Lavoro, INPS, Agenzia delle Entrate e dell'Arma dei Carabinieri. La condivisione delle informazioni in possesso degli Enti pubblici costituisce infatti, come sottolineano dall'Istituto, un elemento fondamentale per indirizzare i controlli verso aziende e soggetti che, per comportamenti anomali e incongruenze nelle informazioni, presentano indicatori di rischio di lavoro nero o di evasione contributiva. A questo scopo l'INAIL e' in procinto di sottoscrivere analoghi protocolli d'intesa con la Guardia di Finanza e con la Capitaneria di Porto. E per il prossimo futuro e' prevista la realizzazione di un "portale della vigilanza" che raccogliera' tutte le informazioni provenienti dai vari Enti preposti ai controlli. Altri positivi risultati sono stati conseguiti con l'operazione "Censimento artigiani" svolta a partire dal luglio 2009: grazie all'incrocio dei dati con l'INPS e il Registro delle imprese sono stati recuperati piu' di 40 milioni di euro e sono stati creati 15.000 nuovi rapporti assicurativi. Allo scopo di combattere a tutto campo i fenomeni di irregolarita', l'INAIL ha anche avviato un progetto contro le imprese "apri e chiudi", che hanno cioe' chiuso l'attivita' lasciando debiti per poi riaprirla cambiando i riferimenti giuridici: per individuarle vengono analizzate alcune caratteristiche della vecchia e della nuova societa', come l'utilizzo dello stesso indirizzo e di un nome simile, la compagine societaria in parte comune, la presenza degli stessi lavoratori. Inoltre, per analizzare piu' approfonditamente il fenomeno del lavoro sommerso e' stato realizzato l'Osservatorio dei lavoratori regolarizzati, che fornisce informazioni sul settore economico e le dimensioni dell'azienda, e sulle caratteristiche dei dipendenti, come il sesso, l'eta', il titolo di studio, la nazionalita', il tipo di contratto.

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