Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
''Dopo che un milione e duecentomila cittadini hanno firmato per un referendum che avrebbe abrogato la legge porcata con un ritorno al Mattarellum, le segreterie di partito se ne stanno fregando totalmente: costruiscono una legge a proprio uso e consumo che gli da' mani libere. Si sta suicidando il sistema democratico. Puo' capitare cosi' che arrivi un regime, senza che neanche accorgersene''. Lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista al quotidiano '''La Repubblica'', parlando della legge elettorale.
Questa ipotesi, spiega, ''e' l'anticamera del ritorno a un regime partitocratico da Prima Repubblica, in cui gli elettori sono espropriati del diritto di scegliere i propri rappresentanti e il governo a cui vogliono affidare il futuro. E un super Porcellum, a cui si aggiunge l'ipocrisia, la truffa ai cittadini. Ogni giorno si sentono i leader che dicono ci alleiamo con questo o con quello. Non e' vero.
Anche se il Pd fara' le primarie, il premier si scegliera' dopo le elezioni in base ai partiti che si metteranno insieme per arrivare al 51%''.
Di Pietro dice invece di non temere che resti l'attuale legge: ''No, non c'e' questo rischio. Il capo dello Stato si e' esposto in modo tale che le Camere non possono permettersi di rispondere picche: lo delegittimerebbero. Altro che le mie critiche. Li si' che screditerebbero il ruolo e la funzione di Napolitano''. Ma, con la bozza allo studio, ''la matematica non e' un'opinione e con questa proposta che stanno studiando nessun partito arriva al 50% neppure con il premio di maggioranza al 15%. Quindi il Pd dovra' scegliere poi di stare o con l'Udc o con noi di Idv''.
L'Italia dei Valori adesso fara' ''una mossa del cavallo al Senato, con un nostro relatore e un nostro testo che propone, come nel referendum, il ritorno al Mattarellum. Se i partiti lo bocciano, spieghino agli italiani perche'''.