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Nel mondo sono 500 milioni gli adulti obesi, di cui 300 milioni donne. Il problema dell'obesita', oltre a creare preoccupazioni per la salute, puo' danneggiare anche sotto il profilo economico. Secondo un'indagine condotta da due ricercatori americani in USA e in Germania, le persone in sovrappeso guadagnano di meno ed incontrano maggiori difficolta' a farsi assumere, e questo vale in particolare per le donne. Negli Stati Uniti le donne grassottelle guadagnano 9.000 dollari in meno l'anno rispetto alle magre e quelle obese ci rimettono addirittura 19.000 dollari. Anche in Italia, secondo i dati di una ricerca riportati dall'INAIL, l'aspetto fisico gioca un ruolo notevole nella scelta del candidato all'assunzione: di grosso peso la poca igiene personale, che incide nel 77% dei casi, un'improbabile colore dei capelli (66%), l'alito cattivo (53%) e l'obesita' (23%). E allora, tutti in palestra per buttare giu' i chili di troppo o presso i centri estetici per tonificare, rassodare, acquisire una gradevole abbronzatura. Proprio i centri estetici, che negli ultimi anni hanno visto un notevole incremento della clientela, sono i destinatari di una recente direttiva interministeriale che fissa regole precise per la sicurezza dei macchinari e delle attrezzature impiegate. Nel decreto sono contenute schede tecniche e istruzioni per le cautele da adottare nell'impiego delle attrezzature, specie quelle relative alle lampade abbronzanti e agli apparati laser che vengono utilizzati per rilassare e rassodare la pelle o per la depilazione. L'uso delle lampade abbronzanti, che espongono alle radiazioni ultraviolette, e' espressamente vietato nei confronti dei minori di 18 anni, le donne in gravidanza e i soggetti che hanno sofferto di neoplasie della pelle, mentre gli apparati laser e quelli che utilizzano la luce pulsata devono essere adoperati da personale con una specifica preparazione professionale che sia in grado di prevenire i rischi che possono derivare ai clienti ed a se stessi per gli occhi e per la cute.