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Dopo il via libera della commissione Affari costituzionali del Senato al decreto semplificazioni, oggi il dl arriva in aula a palazzo Madama. Solo due le modifiche: la norma sull'ultimo miglio nelle tlc e il ripristino della tassa sulla disgrazia che ripristina l'automatismo del fondo imprevisti e quindi l'obbligo di aumentare le accise regionali sui carburanti se prelevano risorse dal fondo in seguito a calamità naturali.
Il provvedimento sbarca in Aula e non è escluso che venga approvato nella stessa giornata, secondo quanto riferito dal ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi.
Entrambe le modifiche approvate dalla commissione Affari costituzionali del Senato 'correggono' due norme introdotte alla Camera.
La tassa sulla disgrazia, che era stata cancellata, viene ripristinata e prevede che qualora siano utilizzate le risorse del Fondo nazionale di protezione civile, il Fondo "è corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato in pari misura con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina senza piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio usato come carburante. La misura dell'aumento, comunque non superiore a cinque centesimi al litro, è stabilita - prosegue la norma - con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane in misura tale da determinare maggiori entrate corrispondenti all'importo prelevato dal fondo di riserva".
Per quanto riguarda invece l'ultimo miglio delle tlc, è passato un emendamento del governo secondo cui sarà l'Agcom in 4 mesi a individuare le misure idonee ad "assicurare" l'offerta disaggregata dei prezzi all'accesso all'ingrosso alla rete fissa e ai servizi accessori e a "rendere possibile" che gli operatori richiedenti acquisiscano i servizi accessori "anche da imprese terze". Il testo è frutto di un compromesso tra la versione approvata alla Camera (emendamento Lega con sì unanime da parte degli altri gruppi) e l'emendamento inizialmente presentato dal governo in Senato.