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La graduale ripresa economica nel 2013, l'allarme sulla fuga degli investitori per colpa dell'incertezza politica in Italia. Sono i temi forti contenuti nel Bollettino mensile di gennaio della Bce.
''L'accresciuta incertezza politica in Italia - si legge - è stata all'origine di alcuni flussi di capitali, con l'obiettivo di ricercare investimenti più sicuri (flight-to-safety), verso i titoli emessi dai paesi con rating AAA''.
Tra la fine di novembre del 2012 e il 9 gennaio del 2013 i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine con rating AAA dell'area dell'euro, rileva la Bce, ''sono rimasti su livelli prossimi ai minimi storici, sebbene verso la fine del periodo siano cresciuti di circa 10 punti base, portandosi all'1,8% circa. I rendimenti dei corrispondenti titoli statunitensi sono aumentati di circa 25 punti base, collocandosi intorno all'1,9% il 9 gennaio. Nell'area dell'euro il clima del mercato obbligazionario ha risentito dell'influsso negativo esercitato dalle revisioni al ribasso delle previsioni di crescita. L'accresciuta incertezza politica in Italia, inoltre -sottolinea l'Istituto di Francoforte-, è stata all'origine di alcuni flussi di capitali, con l'obiettivo di ricercare investimenti piu' sicuri (flight-to- safety), verso i titoli emessi dai paesi con rating AAA''.
Cio' nonostante, rileva la Bce, ''altri fattori hanno influito positivamente sul clima di mercato''. Fra questi, il raggiungimento di un accordo su una vigilanza bancaria unica europea sotto gli auspici della Bce e il buon esito dell'operazione di riacquisto del debito effettuata dal governo greco, cui ha fatto seguito l'aumento di sei gradi del rating dei titoli sovrani greci da parte di Standard & Poor's.
Alla fine di dicembre, la questione del cosiddetto 'fiscal cliff' negli Stati Uniti, rileva ancora la Bce, ''ha attratto l'attenzione degli operatori anche nei mercati obbligazionari dell'area dell'euro. L'iniziale mancato raggiungimento di un'intesa ha incrementato l'afflusso di investimenti verso i titoli con rating AAA dell'area dell'euro, ma l'accordo poi conseguito ha migliorato il clima di mercato riguardo alle attivita' rischiose, e i rendimenti sui titoli con rating AAA sono aumentati''.
Quanto all'attività economica persiste una debolezza nella zona euro. Tuttavia ''nel prosieguo del 2013 l'economia dovrebbe iniziare a recuperare gradualmente''.
Un recupero graduale che dovrebbe arrivare ''quando l'orientamento accomodante della politica monetaria, il netto miglioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari e la loro minore frammentazione si trasmetteranno alla domanda interna del settore privato''. Inoltre, sottolinea l'Istituto di Francoforte, ''il rafforzamento della domanda esterna dovrebbe sostenere la crescita delle esportazioni''.