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Nella crisi dell'eurozona, si intravvedono "i primi segni di un lavoro più normale, ma è ancora lunga la strada da fare, dobbiamo continuare a lavorare". E' il monito rivolto dal presidente della Bce Mario Draghi, che ha parlato in una conferenza stampa a Nicosia al termine della riunione informale dell'Eurogruppo.
Non è solo merito della Bce se i mercati stanno andando bene, ha detto Draghi: "C'è troppa enfasi su quello che abbiamo fatto, perché molto sta nei significativi progressi della governance dell'eurozona", ha sottolineato.
Ci sono stati "progressi significativi a livello nazionale nel perseguire le giuste politiche economiche" e ci sono "meccanismi pienamente effettivi per rimuovere il rischio estremo nell'eurozona" ha aggiunto Draghi. Convinto che "la combinazione di tutti questi elementi abbia prodotto effetti sui mercati finanziari".
Il presidente della Bce, nella conferenza stampa, ha poi ribadito che il programma di acquisto di titoli di stato (Otm) annunciato lo scorso 6 settembre sarà sottoposto ad "una condizionalità stretta e effettiva".
Alla fine della crisi dell'eurozona si può ora guardare con più ottimismo, ha sostenuto il presidente Bce: "Bisogna chiedere ai mercati quanto durerà l'effetto" positivo, seguito all'annuncio della Banca centrale e alle altre misure decise dall'eurozona, "ma se continuiamo su questra strada - ha assicurato Draghi - possiamo essere ottimisti''.