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L'Agenzia delle Entrate punta nel 2011 a consolidare i risultati raggiunti nel 2010 nel recupero dell'evasione e «qualora possibile, al loro miglioramento». Lo ha sottolineato il direttore, Attilio Befera, nel corso di un'audizione in commissione Finanze della Camera. L'obiettivo - ha aggiunto Befera - è quello di «incrementare ulteriormente la qualità e la capacità dissuasiva, attraverso la selezione mirata dei soggetti da sottoporre a controllo sulla base dell'analisi di rischio effettuata per ciascuna macrotipologia di contribuenti». Befera ha ricordato come nel 2010 l'Agenzia delle entrate ha recuperato 10,6 miliardi da evasione (+16%) contro i 9,1 miliardi del 2009. Inoltre gli accertamenti sui grandi contribuenti pari a 2.600 hanno determinato una maggiore imposta accertata di 5,5 miliardi, mentre quelli sul segmento delle imprese di medie dimensioni, pari a 15.550, hanno determinato oltre 6 miliardi di maggiore imposta accertata. Nel 2010 i solleciti verso chi non è in regola con il pagamento delle tasse sono saliti di 600mila: «E' in forte crescita - ha detto Befera - l'attività sollecitatoria nei confronti dei debitori: nel 2010 sono stati inviati oltre 3 milioni e 400mila solleciti, a fronte dei 2 milioni e 800mila del 2009. Si tratta - ha aggiunto Befera - di uno strumento di grande valenza, funzionale a rammentare al soggetto l'esistenza di una posizione di debito in essere, consentendogli, prima dell'avvio della procedura coattiva, l'attivazione nei confronti degli enti impositori per ottenere un eventuale sgravio e nei nostri confronti, per ricevere tutti i chiarimenti necessari».