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Voucher per i ricercatori e credito d'imposta al 90% per le imprese che collaboreranno con le università. È il doppio canale con cui il Governo punta a sostenere l'innovazione nel nostro Paese. Lo strumento sarà il decreto sviluppo atteso ai fini di maggio che dovrebbe introdurre anche un contratto di programma ad hoc per gli investimenti in R&S. Il piatto più ricco sarà sicuramente il credito d'imposta nuovo di zecca a cui stanno lavorando i tecnici dell'Economia. Il meccanismo consisterà in due voci di costo, uno totalmente deducibile e un altro, a mo' di premio per chi sostiene gli atenei che fanno innovazione, da utilizzare come credito d'imposta. Quasi certamente il tetto del beneficio sarà fissato al 90% e sarà spalmato su più anni. Differenziandosi così dal bonus fiscale previsto dalla legge di stabilità e limitato al solo 2011. Uno strumento, quest'ultimo, che aspetta ancora di essere attuato. La norma di fine anno affidava a un decreto interministeriale (Economia, Sviluppo economico e Istruzione) il compito di fissare le modalità di accesso allo sgravio, i requisiti dei soggetti ammessi e la misura del beneficio riconosciuto agli investitori privati. Che potrebbe essere nell'ordine del 50% di quanto speso. Il decreto è alla firma di via XX Settembre e novità potrebbero arrivare a breve.