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Il rischio poverta' nelle famiglie composte da stranieri e' superiore di due volte e mezzo quello delle famiglie con soli italiani: il reddito medio mensile delle famiglie con stranieri e' di 1.200 euro, che scende a 1.033 quando sono composte solo da stranieri e sale a 2.136 se si tratta di famiglie miste. Sono i dati che emergono dallo studio "I redditi delle famiglie con stranieri" condotto dall'ISTAT, in base al quale e' a rischio di poverta' il 49% delle famiglie con soli stranieri, il 33% delle famiglie miste ed il 17% delle famiglie con soli italiani. Il rischio poverta' delle famiglie straniere, come peraltro di quelle italiane, e' piu' elevato nel Mezzogiorno (64%) rispetto al Centro (48%) e al Nord (38%). Cio', nonostante che in tutte le classi di eta' la quota degli stranieri che percepiscono redditi da lavoro sia piu' elevata di quella degli italiani (75% contro il 66%): in media il 90,6% del reddito netto delle famiglie con soli stranieri e' rappresentato da redditi da lavoro contro il 64% delle famiglie con soli italiani. E a proposito di redditi da lavoro, c'e' da sottolineare che tra gli italiani le persone laureate percepiscono il 75% in piu' delle persone con la licenza elementare (in media 1.868 euro mensili contro 1.067) mentre tra gli stranieri la differenza scende all'8% (1.039 contro 958 euro). Per quanto riguarda le donne, la loro partecipazione al mercato del lavoro e' in genere legata al ruolo ricoperto in famiglia: se le donne vivono in una coppia con figli, percepiscono redditi da lavoro in percentuale piu' bassa (47,5%) delle italiane nella stessa situazione (57%).
Cio' e' vero per le marocchine, le albanesi, le polacche, le indiane e le tunisine. Al contrario, le filippine, le ecuadoriane, le cinesi e le moldave partecipano in maggior misura alla formazione del reddito familiare. I redditi piu' distanti da quelli delle famiglie italiane si riscontrano nelle famiglie ucraine (pari al 43% di quelli degli italiani), indiane (48%), marocchine (50%), moldave (51%); i meno distanti sono quelli polacchi e peruviani (65%) e filippini (59%). Le condizioni economiche migliorano comunque all'aumentare del tempo trascorso dall'arrivo in Italia: chi risiede nel nostro Paese da piu' di 12 anni ha un reddito superiore del 40% rispetto a chi vi risiede da due anni.