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Sciopero per il quarto giorno consecutivo per gli operai della Fiat di Termini Imerese e dell'indotto. Presidio ai cancelli sin dall'alba e, a partire dalle 8.30, tute blu in assemblea con le segreterie nazionali e provinciali di Fiom, Fim e Uilm. La mobilitazione dei lavoratori oggi arriva a una fase cruciale, dopo la presentazione, ieri al ministero dello Sviluppo economico, del piano della Dr Motor, capofila delle cinque imprese che si insedieranno a Termini. Un investimento da 110 milioni per rilanciare una fabbrica che a fine anno smetterà di assemblare la Lancia Ypsilon e da cui il Lingotto toglierà definitivamente le insegne. Occupazione prevista a regime di 1.312 lavoratori entro il 2016 e una produzione, a regime nel 2017, di 60mila vetture, 4 (a fronte di una forza lavoro complessiva, indotto compreso, di 2.200), modelli per i diversi segmenti, il cui primo lancio sul mercato potrebbe avvenire gia' nel 2013. Lunedì 10, fanno sapere i sindacati, ci sarà un nuovo incontro con Di Risio, se i lavoratori della Fiat di Termini Imerese, riuniti in assemblea daranno il mandato ad andare avanti. Passaggio fondamentale per dare certezze soprattutto a quanti resteranno fuori dalle catene di montaggio. Domani, invece, l'imprenditore molisano e le istituzioni siciliane faranno una ricognizione per valutare le ricadute del progetto della Dr sull'indotto con l'intento principale di verificare la possibilita' di stabilire contratti di fornitura con cui garantire continuità alle imprese territoriali. L'attività di Dr Motor, ha spiegato l'azienda nel corso dell'incontro con i sindacati metalmeccanici, sarebbe quella di importare scocche e componenti dall'Asia e poi procedere nel loro assemblaggio nel sito siciliano. Sul tavolo la Regione metterà i 150 milioni appostati per l'infrastrutturazione dell'area. Per quel che riguarda le assunzioni, il piano di Dr Motor prevede la possibilità di occupare 241 lavoratori nel 2012 per arrivare a 561 nel 2013; a 909 nel 2014; a 1.272 nel 2015 e a 1.312 nel 2016. Per quel che riguarda invece i volumi di produzione il piano prevede che si parta con 10mila vetture nel 2013 per arrivare a 24.900 nel 2014; a 38.300 nel 2015; a 52.000 nel 2016 e a 60.000 nel 2017 fino al 2021.