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Si è indebolito più del previsto ad aprile il clima di fiducia di imprese e famiglie dell'area euro, secondo l'indagine condotta dalla Commissione europea: a 92,8 punti, dai 94,5 punti di marzo, l'indicatore è finito ai minimi da un anno a questa parte, a riflesso di indebolimenti in tutti i settori in cui è condotta l'indagine. In media gli analisti si attendevano una quasi stabilità a 94,3 punti e il dato di oggi si aggiunge ad altri segnali che nei giorni scorsi hanno fatto temere un prolungamento della fase recessiva in cui è ricaduta l'Unione monetaria.
I dati di oggi hanno appesantito i mercati europei, accentando le parziali correzioni ribassiste seguite ai nuovi rialzi visti nella seduta di ieri. A metà giornata a Milano il Ftse-Mib segna un meno 1,02 per cento; intanto Parigi segna meno 0,55 per cento, Francoforte meno 0,41 per cento, mentre Londra sale dello 0,12 per cento. L'euro si indebolisce a 1,3213 dollari mentre si ricreano alcune pressioni sui titoli di Stato dei paesi della periferia dell'area valutaria, facendone risalire rendimenti e spread, i differenziali rispetto ai tassid ei Bund della Germania.