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I controlli fiscali, gli accessi e le visite alle imprese «è eccessivo con costi come tempo perso, stress, e occasioni di corruzione. Un'oppressione fiscale che dobbiamo interrompere». Lo dice il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. «La proposta, ma deve essere equilibrata, - aggiunge Tremonti - non può essere del tipo della 626 (legge sulla sicurezza sul lavoro), ma potremmo immaginare una qualche tipo di concentrazione, salve esigenze di controllo erariale e ridurre il continuo controllo sulle imprese. Ne va via uno, e dopo un pò arriva il vigile urbano. Ci abbiamo già iniziato a lavorare. Fermo discorso sicurezza lavoro. Serve o un coordinamento dall'alto o un diritto dal basso: il diritto di dire non mi rompere più di tanto». La Cassa depositi e prestiti «gradualmente si sposterà verso l'economia privata». Lo afferma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una audizione in commissione Finanze alla Camera, dove è all'esame del decreto legge che contiene misure urgenti per garantire l'ordinato svolgimento delle assemblee societarie annuali. «Quando abbiamo creato la Cdp -ricorda il ministro- fu definita finanza creativa, in realtà non era creativa ma emulativa», infatti è stato fatto quello «che c'è all'estero». In passato, prosegue Tremonti, «mancavamo di uno strumento che in progressione diventerà importante per nostra economica» e che garantisce all'economia pubblica e privata «più di 100 miliardi, una cifra non marginale». Secondo il ministro «è stato giusto trasformare la Cdp in spa e credo sia giusto creare un fondo per sostenere l'economia».