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Fari puntati sulla crisi della zona euro alla 40esima edizione del World Economic Forum di Davos che apre i battenti mercoledì prossimo. In centinaia tra leader politici, banchieri, manager, economisti, vertici delle maggiori organizzazioni economiche mondiali ma anche attori, pop star di tutto il pianeta si ritroveranno la prossima settimana nella località sciistica svizzera per partecipare il prestigioso simposio sulla finanza globale con un occhio di riguardo per il sociale e l'ambiente.Ad aprire i lavori la cancelliera tedesca Angela Merkel. Dal Forum, incentrato quest'anno sul tema 'La Grande Traformazione: definire nuovi modelli', emergerà un appello ai leader ad agire per rilanciare la crescita. In un rapporto pubblicato dal Wef in vista del summit di mercoledì si chiede ai governi di rafforzare la crescita, promuovere l'occupazione e la qualita' della vita in ogni parte del mondo. "L'economia globale si trova davanti a sfide impegnative ma può recuperare slancio - si legge nel documento - sostenendo la trasformazione economica nei paesi emergenti, creando le necessarie infrastrutture e puntanto sull'energia sostenibile".
Nel rapporto si sollecitano maggiori sforzi per finanze pubbliche sostenibili, riforme del sistema finanziario, riforme strutturali e sociali contro le diseguaglianze. "Chiediamo ai leader le necessarie politiche energetiche per uscire dalla crisi e rilanciare la crescita", affermano i firmatari del testo, tra cui il direttore generale del Fmi Christine Lagarde, il presidente della World Bank Robert Zoellick, il direttore generale del Wto Pascal Lamy e il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria. Secondo alcuni osservatori in un'Europa in cui abbondano i vertici e gli incontri ad alto livello, il Forum di Davos di quest'anno potrebbe rivestire minore appeal rispetto agli anni passati. Ma non mancano gli inossidabili fautori dell'evento. "Davos resta rilevante. E' un forum indipendente, che riunisce personalità con idee differenti, aumentando la consapevolezza sulle sfide globali", ha detto all'emittente Cnbc, B.G. Srinivas, capo ad Infosys, che per la sesta volta parteciperà al Wef. "Tutte le idee - ha aggiunto - vengono poi inglobate nei processi decisionali dei governi e non solo".
Tra i detrattori del forum l'amministratore delegato di Pimco Mohamed El-Erian, secondo il quale invece Davos non ha alcun impatto reale. Oltre Merkel parteciperanno al vertice il segretario Usa al Tesoro Timothy Geithner e il segretario generale Onu Ban Ki-moon. Assente, invece, il presidente francese Nicolas Sarkozy, in piena campagna elettorale per riconfermare la poltrona all'Eliseo.