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"La disoccupazione è la mia principale preoccupazione e la riforma del mercato del lavoro la pensiamo proprio per aumentare l'occupazione". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero commentando i dati Istat sulla disoccupazione al termine di un'audizione alla Camera. "Le donne ed i giovani hanno poco lavoro e noi ci impegneremo in questa direzione" ha assicurato.
Fornero taglia corto sui 'paletti' dei sindacati sulla riforma. "Noi lavoriamo perché ci sia un bel dialogo - spiega - Lo vedremo giovedì, non è il caso di fare congetture oggi su ciò che sarà dopodomani".
Quanto alle pensioni, "non credo si possa riaprire la partita. La riforma delle pensioni è uno degli elementi che in Europa hanno considerato con maggiore attenzione e su cui hanno dato credito alla volontà italiana di cambiare sul serio". Dunque ribadisce: "Non sono disposta a tornare indietro", "ci mancherebbe altro che tornassimo indietro su una riforma delle pensioni che l'Europa considera come un dato acquisito".
Ma la questione "non è chiusa" per Cesare Damiano del Pd. "Non condividiamo le parole del ministro Fornero - ribatte - perché sono pesanti e non tengono conto della situazione sociale realmente esistente'', inoltre ''non va dimenticato che sul tavolo di confronto sul mercato del lavoro i sindacati hanno posto unitariamente alcuni contenuti che riguardano i nodi irrisolti della questione previdenziale, che noi condividiamo. Ignorare tutte queste istanze non favorisce il dialogo''.
Critica anche la Uil. Secondo il sindacato la riforma delle pensioni "è stata in realtà una gigantesca operazione economica volta solo a fare cassa, con la quale si sono prese ingenti risorse dal sistema previdenziale per coprire buchi del bilancio pubblico che con le pensioni non hanno niente a che fare. Stiamo chiedendo di dare una risposta positiva a decine di migliaia di lavoratori che rischiano di trovarsi improvvisamente senza stipendio e senza pensione. Ci aspettiamo dal Parlamento un intervento nella direzione dell'equità e della giustizia. E ci auguriamo che il governo contribuisca ad accogliere queste legittime richieste".
In vista dell'incontro di giovedì a Palazzo Chigi, fissato per le 10.30, sulla riforma del mercato del lavoro, domani Confindustria incontrerà Cgil, Cisl, Uil e Ugl per fare il punto sulle posizioni da tenere nel corso del confronto con il governo.