23 aprile 2012
23 aprile 2012

Galli: no reinserimento forzoso esodati vecchie imprese

9:30 - Situazione molto difficile

"Diciamo che questo è un problema sociale serio, spero che il ministero riesca arrivare una qualche soluzione ma questa non può comportare il reinserimento forzoso di queste persone nelle aziende da cui sono usciti. I posti di lavoro che queste persone ricoprivano, oggi non ci sono più e non si può sicuramente imporre ad un'impresa di riassumere una persona, le aziende devono essere libere di assumere le persone che ritengono sia opportuno avere". Così, il direttore generale di Confindustria parla in merito all'ipotesi di far tornare gli esodati al lavoro, magari proprio nelle imprese di provenienza.
Commentando le ipotesi sulle quali il governo sarebbe al lavoro, Galli osserva: "sicuramente quella degli incentivi è un'idea che si può prendere in considerazione ma sulla base di questi incentivi le aziende devono essere libere di valutare se vi è una convenienza ad assumere queste persone oppure no". Galli poi commenta poi la possibilià di un tavolo comune con governo, sindacati e imprese sulla questione: "noi finora non lo avevamo chiesto ma se a un certo punto il governo dovesse concretizzare queste ipotesi e mettere in campo gli incentivi è assolutamente opportuno che ci ascoltino, perlomeno per valutare se quegli incentivi sono efficaci oppure no".
Infine, sul problema del credito alla imprese, dice: "la situazione del credito è molto, molto difficile. A marzo secondo i dati a disposizione c'è stato qualche miglioramento, ma rispetto ad una situazione che era già molto pesante: è difficile essere ottimisti ora sulla situazione del credito. Sicuramente sta diventando un'emergenza sociale: ci sono moltissime imprese che chiudono o si trovano in difficoltà sul piano della liquidità e non riesco a far fronte ai debiti con le banche. Sicuramente è una situazione molto difficile".

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