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La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ha scoperto un giro di fatture false per 226 milioni di euro e ha denunciato sette persone. Le indagini sono state avviate a seguito di un'attivita' d'intelligence che ha consentito al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno di accertare una consistente frode fiscale, attuata negli ambiti delle 'frodi carosello'. In particolare, le attivita' hanno consentito di individuare un sistema di frode 'carosello chiuso', in cui sono risultati protagonisti, oltre che imprenditori nazionali, anche operatori commerciali della Polonia e del Portogallo.
A conclusione delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Fermo, sono state denunciati O.F., 38 anni, P.M., 42 anni, G.A., 38 anni, D.M.O., 51 anni, per associazione per delinquere, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, emissione di fatture per operazioni inesistenti e occultamento/distruzione di scritture contabili; denunciati anche P.M., 52 anni, S.O., 38 anni, per associazione per delinquere ed emissione di fatture per operazioni inesistenti; B.S., 24 anni, per associazione per delinquere e occultamento/distruzione di scritture contabili.
Le Fiamme Gialle di Porto San Giorgio hanno segnalato all'Agenzia delle Entrate, per la conseguenti azioni di recupero, elementi positivi di reddito non dichiarati per 32 milioni di euro, elementi negativi di reddito non deducibili per 27 milioni di euro e violazioni all'Iva per 23,6 milioni di euro, consentendo anche l'assoggettamento a tassazione, ai fini dell'Irap, di una massa impositiva quantificata in 59 milioni di euro.
Evidenze tutte constatate nell'ambito di un giro di fatture riferite ad operazioni inesistenti, sia emesse che utilizzate, che ha superato i 116 milioni di euro e che, per altra parte, e' stato gia' sommariamente quantificato in altri 146 milioni di euro ad opera di 'nuovi' 25 soggetti economici, anch'essi fornitori, 'sulla carta', della societa' di Porto Sant'Elpidio, ubicati nei comprensori di Bolzano, Pordenone, Vicenza, Treviso, Verona, Padova, Torino, Alessandria, Milano, Lodi, Modena, Roma, Teramo, Napoli e Bari, gia' segnalati ai Reparti del Corpo territorialmente competenti per l'avvio degli accertamenti penali e amministrativi di circostanza.