14 giugno 2012
14 giugno 2012

Geithner: serve Europa forte, si chiariscano intenzioni

11:25 - Mano tesa a Merkel: Germania non è problema Eurozona

Alla luce di una possibile escalation della crisi debitoria, "serve un'Europa forte". Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner, intervenuto al Council on Foreign Relations di Washington, dove ha fatto appello a una maggiore trasparenza da parte dei leader europei: "devono chiarire le proprie intenzioni", su tre elementi chiave di riforma, ovvero l'unione bancaria, i firewall finanziari e misure di crescita per le economie più in difficoltà.
"Il mondo avrà modo di ascoltare che direzione intendono prendere" durante le riunioni del G20 di Los Cabos, in Messico, il prossimo 18 e 19 giugno. Il segretario al Tesoro ha inoltre teso una mano al cancelliere tedesco Angela Merkel, sottolineando che non è giusto guardare alla Germania come la sola fonte di problemi nella soluzione della crisi dell'Eurozona: "la Germania cerca di fare funzionare l'unione monetaria. Noi siamo pronti a sostenere sforzi collettivi, voi dovete sostenere le riforme", ha detto sottolineando che altri Paesi dovrebbero avvicinarsi alla posizione di Berlino.
Gli Stati Uniti hanno comunque fiducia nel fatto che i leader europei agiranno velocemente per contenere la crisi, in vista del summit del G20 della settimana prossima in Messico e del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. "penso che riconoscano l'importanza di un'azione rapida, non stanno cercando di minimizzare i rischi", ha detto il segretario al Tesoro. L'America, dal canto suo, "sta facendo il massimo possibile", ma deve comunque fare i conti con problemi interni, come la disoccupazione alta e gli sforzi per riparare i danni provocati dalla crisi finanziaria.
Parlando delle elezioni del prossimo fine settimana in Grecia, che potrebbero portare al Governo partiti che si oppongono alle misure di austerità che secondo altri Paesi sono necessarie perché Atene resti all'interno dell'Eurozona, Geithner ha sottolineato che "gli Stati Uniti hanno interesse a che l'Eurozona funzioni", perché la crisi europea "sta pesando sulla crescita americana". Il segretario al Tesoro ha espresso fiducia nel fatto che "faranno tutto quello che è necessario per mantenere unita" la zona euro.

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