29 dicembre 2011
29 dicembre 2011

Governo: avanti con agenda per crescita, entro gennaio prime misure

12:20 - Esposto al Cdm il programma per la 'fase 2'.

Prende corpo l'agenda delle misure strutturali per la crescita e lo sviluppo ed entra così nel vivo la 'fase due' dell'azione di governo di Mario Monti. L'obiettivo è quello di varare entro gennaio i primi provvedimenti. A dettare il timing è stato il premier nel corso della riunione di ieri pomeriggio del Consiglio dei ministri, durata quasi tre ore e convocata per illustrare le "indicazioni del presidente del Consiglio sul programma di lavoro delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri".
Un programma che, come riferisce il comunicato di palazzo Chigi diffuso al termine, è stato "unanimemente condiviso" dai ministri, che Monti ha invitato a tenersi pronti per poter arrivare nel giro di una trentina di giorni al varo delle prime misure orientate alla crescita.
Ai colleghi di governo il presidente del Consiglio ha dato le sue indicazioni, ma ha anche ascoltato le loro valutazioni, nel corso di un giro d'orizzonte che, riferisce sempre la nota ufficiale del governo, è stata l'occasione per "un ampio dibattito", dal quale sono arrivati i primi contributi per le iniziative che verranno prese nel futuro a breve e medio termine.
Una serie di indicazioni che troveranno una sintesi nella tradizionale conferenza stampa di fine anno che Monti terrà oggi, alle 12, e alla quale tutti gli esponenti dell'esecutivo hanno rimandato lasciando palazzo Chigi, senza voler dare alcuna anticipazione.
Un appuntamento, dunque, servito a impostare una programmazione temporale del lavoro da svolgere nei prossimi mesi. Una tabella di marcia volta a focalizzare, nella loro gradualità, tutti gli interventi in grado di 'muovere' il pil e mantenere gli impegni con l'Europa, obiettivo, quest'ultimo, che il premier non ha mancato di sottolineare.
Tra gli interventi discussi ieri dall'esecutivo, ci sarebbero stati quelli relativi alla riforma del mercato del lavoro, alle liberalizzazioni, alla razionalizzazione della spesa con l'operazione di spending review, e alla riforma della giustizia civile. C'è poi il 'pacchetto infrastrutture' al quale sta lavorando il ministro Corrado Passera, per far ripartire le opere considerate strategiche e prioritarie ma ferme al palo, per intoppi procedurali e autorizzativi, per ritardi nell'affidamento delle gare e che rischiano anche la revoca dei finanziamenti.

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