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L'Europa e i grandi del mondo hanno accolto con un sospiro di sollievo l'esito delle elezioni in Grecia che ha visto la vittoria dei conservatori pro-euro. Dopo i primi exit poll i rappresentanti delle principali potenze economiche si sono affrettati a ribadire il sostegno ad Atene. L'Ue il Fondo Monetario Internazionale, i ministri delle Finanze del G7 e la Casa Bianca, tra gli altri, hanno accolto con favore la vittoria di Nea Democrazia e si sono augurati che presto si formi un governo con cui aprire un dialogo.
"Speriamo che i risultati elettorali consentano il prima possibile la formazione di un governo", si legge in una nota congiunta del presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, e del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, diffusa da Los Cabos. "Noi continueremo a sostenere la Grecia come membro della famiglia europea e della zona euro - hanno aggiunto - siamo ansiosi di lavorare con il nuovo governo e di sostenere gli sforzi continui della Grecia per rimettere la sua economia su una strada sostenibile".
I ministri delle finanze dell'Eurozona si aspettano che Atene, dopo le elezioni che hanno dato la vittoria al partito conservatore Nuova Democrazia, si attenga agli impegni presi nell'ambito del secondo piano di aiuti di marzo, ma si sono detti aperti a "scambiare pareri" con il nuovo governo sulla via da percorrere. In una nota congiunta, l'Eurogruppo ha detto che i risultati del voto "dovrebbero consentire la formazione di un governo che ha il sostegno dell'elettorato" per ristabilire la crescita economica del Paese.
Una volta che il nuovo governo sarà formato, si legge nella nota, i funzionari della cosidetta troika (Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea e Banca Centrale Europea) torneranno ad Atene. Possibile l'apertura a modifiche degli accordi presi in precedenza: la troika "scambierà pareri con il nuovo governo su come andare avanti e prepararsi alla revisione" del secondo programma di aiuti. Il Fondo monetario internazionale (Fmi), inoltre, è pronto a riavviare le trattative con il nuovo governo greco, non appena sarà formato: "Prendiamo atto del risultato delle elezioni e siamo pronti a discutere con il nuovo governo sul modo per aiutare la Grecia a raggiungere gli obiettivi per ritrovare stabilità finanziaria, crescita e occupazione".
"Alla luce delle elezioni greche, noi siamo pronti a lavorare con il prossimo governo greco e crediamo sia nell'interesse di tutti noi che la Grecia rimanga nella zona euro rispettando i suoi impegni - si legge nella nota dei ministri delle Finanze del G7 - accogliamo con favore l'impegno dell'eurozona a lavorare in partnership con il prossimo governo greco per garantire che prosegua nel cammino delle riforme e della sostenibilità nell'ambito della zona euro".
"Mi rallegro, è un buon segno, è stato capito il valore dell'Europa", ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, al suo arrivo al Los Cabos per il G20. Il Presidente del Consiglio ha auspicato "che sia formato subito un governo forte" e che siano "confermati gli impegni presi". Il premier, commentando il risultato del voto, ha fatto pressione affinché ci sia "maggiore orientamento sulle politiche per la crescita, di cui si gioverebbe anche la Grecia". Dal canto suo il cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha parlato per telefono con Samaras, si è detta convinta che Atene rispetterà i suoi impegni europei in materia di riforme. Il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha salutato con favore i risultati delle elezioni in Grecia come un chiaro segnale che il Paese è pronto a continuare sulla via della riforma economica.
Le congratulazioni per l'esito del voto in Grecia, dove il partito conservatore Nuova Democrazia ha vinto le elezioni, avendo la meglio sullo schieramento di estrema sinistra Syriza, sono arrivate anche dalla Casa Bianca. "Ci congratuliamo con la popolazione greca per avere votato in questo momento difficile, speriamo che queste elezioni portino rapidamente alla formazione di un nuovo governo che possa fare tempestivi progressi sui problemi economici da affrontare", si legge in una nota della Casa Bianca.