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La riduzione degli spread è la conseguenza positiva del rispetto degli impegni che Italia ed Europa si sono assunte nei mesi scorsi. E' la lettura che da' del calo del differenziale tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi il ministro dell'Economia Vittorio Grilli.
Il calo degli spread, sostiene in una conferenza stampa al termine dell'Ecofin, "è dovuto ad una combinazione di fattori, l'Europa e l'Italia stanno assolvendo ai propri impegni, le istituzioni europee nelle crisi che stiamo vivendo sono più chiare e operative e gli impegni che l'Italia aveva preso sono rispettati".
''L'Italia è risultata essere assolutamente in linea con gli impegni di riduzione del deficit all'interno degli obiettivi previsti per l'anno prossimo e per quelli seguenti" ha rivendicato il ministro.
Che ha aggiunto: "L'economia italiana è migliorata strutturalmente" e i primi segnali "importanti di cambiamento" si vedono dall'export, che "sta riprendendo quote di mercato" ha detto Grilli, convinto che nei primi mesi del 2013 si potrà "ripartire".
"Ritengo - ha sottolineato - che si vedano segnali importanti di cambiamenti", il primo settore che lo segnala è quello dell'export. "Vediamo come l'export italiano ha tenuto, anzi sta migliorando e sta riprendendo quote di mercato e questo è un chiaro segnale che i cambiamenti stanno funzionando".
"E' chiaro - ha osservato ancora il ministro - che il mondo sta in una fase congiunturale difficile, ma noi avremo a cominciare dai primi mesi del 2013 un'inversione di trend, stabilizzando i progressi fatti per ripartire".
Il ministro è poi ottimista sulla possibilità di arrivare ad un'intesa sulla vigilanza unica bancaria la settimana prossima, in occasione dell'Ecofin straordinario convocato per il 12. "Speriamo di sì - ha detto, rispondendo alla domanda se ritenga possibile un accordo in quell'occasione - stiamo lavorando per questo, ci ritroveremo la prossima settimana".
Secondo Grilli, "le posizioni stanno convergendo, non sono ancora completamente chiarite le divergenze di opinione, ma credo che sui grandi temi stiamo facendo progressi notevoli".