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Per la ripresa dell'economia italiana bisognerà aspettare fino al 2013, ma prima del 2017 niente pareggio di bilancio. Parola del Fondo monetario internazionale che rivisto al rialzo le stime sul Prodotto interno lordo del Paese, ma ha confermato la recessione per quest'anno: il pil si contrarrà dell'1,9% quest'anno e dello 0,3% nel 2013. Il Fmi ha così alzato le precedenti previsioni di gennaio rispettivamente di 0,2 e 0,3 punti percentuali.
"Noi siamo più ottimisti" è stato il commento di Fabrizio Saccomanni. Il direttore generale della Banca d'Italia ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano se condividesse le stime del Fondo monetario.
La ripresa economica secondo il Fmi inizierà, quindi, solo nel 2013 dopo una recessione più profonda rispetto a quella dell'area euro nel suo complesso, per la quale è comunque prevista una contrazione del pil nella prima metà del 2012. A preoccupare il vertici del Fondo monetario è il tasso di disoccupazione che in Italia si attesterà al 9,5% nel 2012 per salire fino al 9,7% l'anno prossimo restando, tuttavia, sotto la media dell'Eurozona al 10,9% quest'anno e al 10,8% il prossimo. La Spagna è il paese europeo con la disoccupazione più alta, al 24,2% nel 2012 e al 23,09% nel 2013: il pil di Madrid si contrarrà quest'anno dell'1,8%, mentre nel 2013 crescerà dello 0,1%.