6 giugno 2012
6 giugno 2012

Imu, i consigli dell'esperto per non sbagliare

16:00 - Primo, andare sui siti dei Comuni

"Applicare correttamente le aliquote sugli immobili, informandosi sui siti dei Comuni che dovrebbero essere aggiornati sulla base delle delibere approvate, e informarsi bene sia sull'aliquota per la prima casa sia su quella per gli altri immobili; controllare poi la rivalutazione della base imponibile e valutare con attenzione la possibilità di rateizzazione dell'importo, che ha regole diverse a seconda dei casi: ci sono fino a tre rate per la prima casa, e fino a due per le seconde case o altri immobili". A dettare la ricetta che il contribuente, in questi giorni alle prese con il calcolo dell'Imu (la cui prima rata va pagata entro il 18 giugno), deve seguire per non sbagliare è un vero esperto della materia: Angelo Cremonese, docente di Economia dei tributi alla Luiss di Roma, e a lungo docente di Fiscalità internazionale alla scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza.
Il primo consiglio che l'esperto dà al cittadino è quello di "andare sui siti dei Comuni". "Molte amministrazioni comunali -spiega Cremonese- hanno messo a disposizione degli utenti il calcolo automatico dell'imposta in virtù anche dell'incertezza dell'aliquota applicata, per la quale è prevista una variabilità di 20 punti nel caso di prima casa (dallo 0,4 allo 0,6 per mille) e di 30 punti in caso di seconda casa (dallo 0,76 allo 0,106 per mille). (segue)
Non solo. Quello che è bene sapere, aggiunge il professore, è "che l'aliquota definitiva non sarà fissata prima della prima scadenza del 18 giugno, perchè i Comuni hanno, fino a settembre, la possibilità di rivederla, sulla base dei trasferimenti attesi proprio dall'imposta". Dunque, a settembre, in occasione della seconda rata Imu, occorrerà ricontrollare che l'aliquota che abbiamo pagato a giugno non sia cambiata.
Nel frattempo, Cremonese raccomanda di porre attenzione anche a un altro aspetto su cui l'errore è in agguato: "Quello della rivalutazione dell'imponibile" e sul quale anche i siti comunali possono dare una mano. Infine, da non dimenticare, conclude Cremonese, "le indicazioni fornite dall'Agenzia delle entrate su casi 'dubbi' come ad esempio su chi paga l'Imu in caso di coniugi separati".

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