11 ottobre 2011
11 ottobre 2011

In calo gli imprenditori italiani, mentre aumentano quelli stranieri

11:33 - L'Italia è il quarto Paese europeo per numero di stranieri residenti: 4.200.000. Clandestini circa 650.000.

Dopo Germania, Spagna e Regno Unito, l'Italia e' il quarto Paese europeo per numero di stranieri residenti: 4.200.000, che diventano 4.900.000 se si contano anche quelli regolarmente soggiornanti. I clandestini sono stimati in circa 650.000. Il focus dei dati Inail sulla popolazione straniera rileva che le comunita' piu' numerose sono quella rumena (circa 888.000), albanese (467.000), marocchina (432.000), cinese (188.000) e ucraina 174.000). I lavoratori stranieri assicurati nel 2010 all'INAIL sono stati 2.700.000, con una contrazione dell'1,6% rispetto all'anno precedente. E' invece aumentato il numero degli imprenditori stranieri, che nell'ultimo biennio sono cresciuti di oltre il 9% con una piu' massiccia presenza nelle province di Milano, Roma e Torino, specie nei settori delle costruzioni e del commercio. Gli imprenditori stranieri - con meno di 50 anni per il 65% - provengono soprattutto da Marocco, Romania e Cina, ma con alcune particolarita': in Lombardia sono prevalenti gli egiziani, in Liguria gli albanesi, in Sardegna i senegalesi. Il 55% delle imprese straniere sono imprese individuali, il 22,5% societa' di persone e il 19% societa' di capitali. Nonostante la lieve contrazione dell'occupazione, gli infortuni denunciati sono stati piu' di 120.000 con un aumento dello 0,8%. A livello territoriale, il maggior numero di denunce di infortunio si concentra nelle regioni a piu' alta densita' occupazionale: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Gli infortunati stranieri hanno prevalentemente meno di 35 anni e lavorano nel settore delle costruzioni (12,5% delle denunce e 32 casi mortali), dei trasporti (8% e 21 morti) e dei servizi alle imprese.

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