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E' slittata la convocazione per domani del Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto esaminare il decreto legislativo sull'incandidabilità a cariche elettive o di governo dei condannati per tangenti.
Lo riferisce una fonte governativa.
Secondo una fonte politica lo slittamento sarebbe dovuto alla contrarietà del Pdl al provvedimento.
Il provvedimento riguarda la non candidabilità - pena l'immediata decadenza - dei condannati in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione.
Il governo aveva spiegato a inizio novembre di non potere varare il decreto prima dell'entrata in vigore della legge anticorruzione.
L'obbiettivo dell'esecutivo è quello di varare "il decreto legislativo sull'incandidabilità in tempo utile perché sia efficace in vista delle prossime elezioni", avevano detto nei giorni scorsi in un comunicato congiunto i ministri di Interno, Giustizia e Funzione pubblica.