27 giugno 2011
27 giugno 2011

Istat, a maggio le retribuzioni crescono meno dell'inflazione

11: 32 - Su base mensile sono rimaste ferme. Su base annua aumento dell'1,8% contro il 2,6% del livello dei prezzi

Le retribuzioni contrattuali orarie a maggio sono rimaste ferme rispetto ad aprile, segnando una variazione nulla, mentre hanno registrato un aumento dell'1,8% su base annua. Lo rileva l'Istat, ricordando che il tasso d'inflazione annuo a maggio è stato pari al 2,6%. Quindi, il rialzo tendenziale delle retribuzioni, anche in questo mese, è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo.
A maggio sono in attesa di rinnovo 36 accordi contrattuali, corrispondenti a 4,5 milioni di dipendenti. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che la quota di chi aspetta è pari al 34,7%, in diminuzione sia rispetto al mese precedente (36,7%) sia rispetto a un anno prima (36,4%). In particolare, fa notare l'Istituto, è stato rinnovato il contratto per i dipendenti che effettuano le pulizie dei locali, mentre nessun accordo è scaduto. A maggio in media, l'attesa di rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è di 17,1 mesi, in deciso aumento rispetto allo stesso mese dello scorso anno (11,0).
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