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In Italia il tasso d'inflazione è salito in aprile al 2,6%, dal 2,5% registrato a marzo. Lo rileva l'Istat confermando le stime provvisorie che indicano un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,5%. Il tasso annuo è il più alto da novembre 2008, quando l'inflazione si attestò al 2,7%; quello congiunturale è maggiore da luglio 2008. L'inflazione acquisita per il 2011 é pari al 2,2%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi sale all'1,8% (1,7% a marzo). Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo é pari al 2% (+1,9% marzo 2011).I prezzi dei beni energetici registrano, ad aprile, un aumento congiunturale dell'1,9% e tendenziale del 10,7%, trainati dai beni regolamentati, per l'adeguamento delle tariffe elettriche e del gas. E' una delle principali componenti, secondo Istat, a determinare l'accelerazione dei prezzi. Nel settore regolamentato i prezzi crescono del 2,7% su mese e del 5,3% su anno, con l'energia elettrica a +3,9% su mese e +2,4% su anno e gas con +1,9% su mese e +7,3% su anno. Nel settore non regolamentato +1,5% e +14,3%: benzina +1,3% su mese e +11% su anno, gasolio +2,6% e +18,9%, gasolio da riscaldamento +1,8% e +17,8%.