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Nella media del periodo gennaio-giugno, aggiunge l'Istat, l'indice è cresciuto dell'1,9% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. I settori che a giugno presentano gli incrementi maggiori rispetto a un anno prima sono: militari-difesa (4,0%), forze dell'ordine (3,7%) e attività dei vigili del fuoco (3,4%). Gli aumenti più contenuti riguardano servizi d'informazione e comunicazione, ministeri, scuola, regioni e autonomie locali, servizio sanitario nazionale (+0,3% in tutti i casi).
L'indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l'intera economia, proiettato per tutto l'anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di giugno, registrerebbe nel 2011 un incremento dell'1,8%. Con riferimento al semestre luglio-dicembre, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale diminuirebbe progressivamente dall'1,7% di luglio all'1,3% di dicembre. Nell'interpretare questi risultati si deve tenere conto dell'incidenza dei contratti scaduti o in scadenza.