3 giugno 2011
3 giugno 2011

Italia, l'economia "in nero" vale 275 miliardi di euro

07:32 - Evasione fiscale

Il sommerso in Italia rappresenta una fetta importante del Pil: nel 2008 l'ampiezza dell'economia "in nero" oscillava tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi, pari rispettivamente al 16,3 e al 17,5% del prodotto interno lordo. Nel 2000, il valore aggiunto prodotto nell'area del sommerso economico risultava compreso tra i 217 e i 228 miliardi di euro, rispettivamente il 18,2 e il 19,1% del Pil. L'evasione raggiunge i picchi maggiori nel settore di alberghi, bar e ristoranti da un lato e dei servizi domestici dall'altro.
E' questa la fotografia del sommerso che emerge dalla bozza del rapporto finale sull'attività condotta dal gruppo di lavoro "Economia non osservata e flussi finanziari" guidato dal presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, nell'ambito del cantiere per la riforma fiscale.
Il peso del valore aggiunto prodotto nell'area del sommerso economico differisce per settore di attività: nel 2008, nell'ipotesi massima, nel settore agricolo raggiunge il 32,8% del valore aggiunto totale della branca (9,1 miliardi di euro), nel settore industriale è al 12,4% (52,8 miliardi) e nel terziario al 20,9% (212,9 miliardi).

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